ULIVIERI É
UNA FORMICHINA.
E’ paziente.
La sua pazienza però non deve essere confusa
con la pigrizia.
Un esempio:
la formica Ulivieri nasce 18 giorni dopo
che sua madre aveva terminato il tempo di
gestazione.
Il piccolo Ulivieri s'innamora della musica
grazie a Sergio Endrigo e alla sua "casa".
La formica Ulivieri mette pazientemente
da parte le prime paghette per un acquisto
fondamentale nella sua vita: il Long Playing
(allora vinile) BACK IN BLACK degli AC/DC.
Da allora i suoi genitori faranno di tutto
per allontanarlo dalla musica.
La formichina Ulivieri a 18 anni si compra
la sua prima chitarra e dopo aver imparato
tre accordi maggiori forma il suo primo
gruppo: THE WILD BUNCH
Il gruppo cresce d'importanza, diventa CAFFE'-SINDONA
e, formicando qua e là, pubblica il suo
primo album: "SPACCIATORI DI ENERGIA". Le
cose cominciano a farsi serie e con le piccole
zampette si cominciano a calpestare palcoscenici
e situazioni interessanti, quali Help, MatchMusic,
Rai Stereo Uno con Massimo Cotto, le finali
della selezione di San Remo Giovani 2000
e la finale di San Remo Rock 2001.
Il progetto ha comunque alti e bassi e,
lentamente, sfuma, ma rimangono comunque
ancora vive, oltre a Ulivieri, due tracce
importanti: Lapo Consortini, chitarrista
e Diego Calvetti, produttore.
La droga ormai è entrata in circolo.
Ulivieri torna al suo primo amore, il trio…e
forma la “PICCOLA ORCHESTRA BANDIERA GIALLA”,
una cover band di canzoni italiane anni
‘60 riviste in chiave rock.
Quindi riprende carta e penna e scrive 10
nuove canzoni che lo descrivono meglio di
qualsiasi biografia:
Finalmente Protetto.
“IO TI AMO…MA DEVO UCCIDERTI” è l’inizio…
Ulivieri è una formica Prendete una potente
lente di ingrandimento e potrete vedere
il suo sorriso un po' beffardo.